Ruanda: accendere l'immaginazione dei bambini rifugiati
28 febbraio 2012
Kibuye, 28 febbraio 2012 – In seguito al fortunato esperimento che ha portato in classe le nuove tecnologie, il JRS Ruanda è ansioso di incorporare esperienze simili nei progetti educativi che ha in corso nel paese.
Lo scorso ottobre, presso la scuola del JRS nel campo di Kiziba nel Ruanda occidentale, gli studenti hanno preso parte a una missione spaziale simulata via Skype, apprendendo così elementi di matematica e scienze. Convinto dall'efficacia di questo creativo strumento didattico e spinto dall'entusiasmo dimostrato dai bambini nell'utilizzare le nuove tecnologie, il JRS sta ora cercando fondi per ripetere l'esperimento.
"Allargare l'accesso a un'educazione di qualità per mezzo delle nuove tecnologie", ha spiegato il direttore del JRS Ruanda, Erin McDonald, "insegnerà ai bambini rifugiati a sognare, essere creativi, a combattere l'apatia che incombe nei campi".
Anziché tenere, come di consueto, la lezione davanti alla lavagna, a 18 studenti è stata offerta per un giorno la possibilità di dimenticare la vita del campo rifugiati, e trasformarsi in astronauti impegnati in un'entusiasmante missione spaziale nel sistema solare grazie a quelle stesse tecnologie che i loro compagni occidentali danno spesso per scontate.
Sostenere l'apprendimento creativo. Il successo dell'esperimento è dovuto alla generosità del Challenger Learning Center (CLC) della Wheeling Jesuit University, che ha gentilmente donato una sessione gratuita del "Programma Luna, Marte e oltre" del valore di 500 dollari. Dal momento che il progetto non è compreso nel budget dei finanziamenti per il Ruanda, il JRS sta cercando nuove risorse da poter assegnare all'organizzazione di altre lezioni interattive e creative per gli studenti rifugiati.
McDonald è dell'opinione che "i programmi interattivi come questo arricchiscono la vita educativa dei bambini, che così non apprendono soltanto la matematica, le scienze e la geografia, ma imparano come usare l'immaginazione. Purtroppo, i bambini che vivono nei campi sono sottostimolati e c'è bisogno di attività come queste per risvegliarne la mente e arricchire la loro educazione formale. Il nostro futuro è nelle loro mani, e dobbiamo allevarli ed educarli quanto meglio possiamo".
Il JRS opera in Ruanda fin dal 1996, fornendo ai rifugiati congolesi che risiedono nei campi di Kiziba e Gihembe educazione formale e informale, servizi informatici e pastorali, e altre forme di assistenza dirette ai gruppi che versano in condizioni di estrema vulnerabilità.
Aiutate il JRS a proseguire nell'offerta di un'educazione creativa ai bambini rifugiati. Sul sito web del JRS i dettagli per fare una donazione: https://www.jrs.net/donate?LID=468&L=EN
28 febbraio 2012
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| Con il tuo aiuto, il JRS può continuare ad offrire educazione innovativa e di qualità per gli studenti rifugiati nel campo di Kiziba, Ruanda. (Peter Balleis SJ/JRS) |
| Dal momento che il progetto non è compreso nel budget dei finanziamenti per il Ruanda, il JRS sta cercando nuove risorse da poter assegnare all'organizzazione di altre lezioni interattive e creative per gli studenti rifugiati. |
Lo scorso ottobre, presso la scuola del JRS nel campo di Kiziba nel Ruanda occidentale, gli studenti hanno preso parte a una missione spaziale simulata via Skype, apprendendo così elementi di matematica e scienze. Convinto dall'efficacia di questo creativo strumento didattico e spinto dall'entusiasmo dimostrato dai bambini nell'utilizzare le nuove tecnologie, il JRS sta ora cercando fondi per ripetere l'esperimento.
"Allargare l'accesso a un'educazione di qualità per mezzo delle nuove tecnologie", ha spiegato il direttore del JRS Ruanda, Erin McDonald, "insegnerà ai bambini rifugiati a sognare, essere creativi, a combattere l'apatia che incombe nei campi".
Anziché tenere, come di consueto, la lezione davanti alla lavagna, a 18 studenti è stata offerta per un giorno la possibilità di dimenticare la vita del campo rifugiati, e trasformarsi in astronauti impegnati in un'entusiasmante missione spaziale nel sistema solare grazie a quelle stesse tecnologie che i loro compagni occidentali danno spesso per scontate.
Sostenere l'apprendimento creativo. Il successo dell'esperimento è dovuto alla generosità del Challenger Learning Center (CLC) della Wheeling Jesuit University, che ha gentilmente donato una sessione gratuita del "Programma Luna, Marte e oltre" del valore di 500 dollari. Dal momento che il progetto non è compreso nel budget dei finanziamenti per il Ruanda, il JRS sta cercando nuove risorse da poter assegnare all'organizzazione di altre lezioni interattive e creative per gli studenti rifugiati.
McDonald è dell'opinione che "i programmi interattivi come questo arricchiscono la vita educativa dei bambini, che così non apprendono soltanto la matematica, le scienze e la geografia, ma imparano come usare l'immaginazione. Purtroppo, i bambini che vivono nei campi sono sottostimolati e c'è bisogno di attività come queste per risvegliarne la mente e arricchire la loro educazione formale. Il nostro futuro è nelle loro mani, e dobbiamo allevarli ed educarli quanto meglio possiamo".
Il JRS opera in Ruanda fin dal 1996, fornendo ai rifugiati congolesi che risiedono nei campi di Kiziba e Gihembe educazione formale e informale, servizi informatici e pastorali, e altre forme di assistenza dirette ai gruppi che versano in condizioni di estrema vulnerabilità.
Aiutate il JRS a proseguire nell'offerta di un'educazione creativa ai bambini rifugiati. Sul sito web del JRS i dettagli per fare una donazione: https://www.jrs.net/donate?LID=468&L=EN
Press Contact Information
James Stapleton
international.communications@jrs.net
+39 06 6897 7465
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